Descrizione
Una delle opere più potenti, nitide e dolorose della letteratura operaia e d’impegno del Novecento italiano. Questo romanzo autobiografico racconta la vita della gioventù proletaria a Torino nei primi vent’anni del secolo scorso, descrivendo con un realismo tagliente quel mondo della Torino metallurgica che stava per dare vita alle grandi lotte sociali. La narrazione adotta uno stile asciutto e privo di retorica, dove la gioventù rappresenta la condizione dei bambini e delle ragazze costretti a rinunciare all’infanzia e alla scuola per lavorare oltre dieci ore al giorno in ambienti insalubri, bui e freddi. La storia ripercorre le tappe della protagonista, dall’infanzia nella miseria più nera dopo l’abbandono del padre fino ai primi lavori a soli sei anni per consegnare il pane, passando per l’apprendistato come stiratrice, sarta e infine tornitrice alla FIAT, dove la durezza delle condizioni lavorative si trasforma in dignità, solidarietà tra operaie e militanza politica attiva. Teresa Noce, vissuta tra il 1900 e il 1980 e nota con il nome di battaglia di Estella, è una delle figure femminili più carismatiche del secolo scorso. Fu tra i fondatori del Partito Comunista d’Italia a Livorno nel 1921, visse in clandestinità e in esilio durante il fascismo, combatté nella guerra civile spagnola, venne deportata nel campo di concentramento di Ravensbrück e al suo rientro divenne una delle ventuno Madri Costituenti elette all’Assemblea. A lei si deve la storica legge del 1950 per la tutela delle lavoratrici madri. Divenne l’unica donna dirigente capace di tenere testa a leader come Togliatti e Di Vittorio.
La storia editoriale di questo libro segue fedelmente le peripezie politiche dell’autrice. La prima edizione fu pubblicata a Parigi nel 1938 dall’editore delle forze antifasciste in esilio ed è oggi rarissima perché veniva contrabbandata in Italia nascosta nelle valigie dei militanti clandestini. La prima vera edizione italiana del dopoguerra uscì invece a Roma nel 1950 per l’editore Macchia e possiede un valore collezionistico eccezionale poiché contiene in antiporta una tavola illustrata originale del celebre pittore neorealista Renato Guttuso, che volle omaggiare l’amica Estella. Negli anni settanta il testo fu poi diffuso grazie alle edizioni tascabili degli Editori Riuniti







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