Descrizione
L’opera si inserisce nel filone della memorialistica storica che documenta il drammatico anno dell’occupazione austro-ungarica nel Veneto settentrionale, cioè il periodo compreso tra la disfatta di Caporetto del novembre 1917 e la vittoria finale di Vittorio Veneto del novembre 1918.
Carlo Trabucco raccoglie i diari, i racconti e le memorie delle popolazioni rimaste intrappolate nei territori oltre la linea del fronte del Piave e del Massiccio del Grappa, zone sottoposte a un durissimo regime di requisizioni, fame e violenze da parte delle truppe occupanti. La particolarità dell’opera, come evidenziato nello stesso titolo, risiede nell’inclusione di un ricco apparato di documenti inediti raccolti subito dopo la fine del conflitto, che forniscono prove dirette sulle condizioni di vita dei contadini e dei cittadini veneti.








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