Descrizione
Dov’è la mia patria di Pier Paolo Pasolini è una delle plaquette poetiche più significative della prima stagione friulana dell’autore. Pubblicata nel 1949, raccoglie testi composti in larga parte nel 1948 e appartiene a quel gruppo di piccoli libri in cui Pasolini definisce la propria voce poetica tra Casarsa, Versuta e San Vito, intrecciando lingua friulana, esperienza contadina, tensione civile e ricerca lirica. Il sito del Centro Studi Pasolini ricorda che la poesia che dà il titolo alla raccolta nasce nel 1948 nella variante friulana di San Giovanni di Casarsa e uscì nel 1949 nella plaquette Dov’è la mia patria.
Il valore dell’opera non è soltanto bibliografico, ma anche letterario e storico. La raccolta viene letta come uno dei primi momenti in cui Pasolini tenta di trasformare il dialetto in strumento poetico e popolare, costruendo un’immagine della “patria” attraversata da appartenenza, conflitto, memoria e visione civile. Studi dedicati a questa fase sottolineano proprio la centralità del tema della patria perduta e dell’epica popolare nel testo che dà il titolo al volume.










