THEATRUM SANITATIS Franco Maria Ricci

365,00 

Liber Magistri – Ububchasym de Baldach. Codice 4182 della Biblioteca Casanatense di Roma

Parma, Franco Maria Ricci, prima edizione 1970 (Volume 3, prima edizione 1971). Collana I Segni dell’Uomo 7,8,9. Studio storico medico e didascalie Italiane di Adalberto Pazzini. Introduzione di Antonio Marazzi, analisi bibliografica di Emma Pirani, prefazione di Mario Salmi. Opera in 3 volumi, legature editoriali in seta nera (24×35), con titoli dorati ai dorsi e ai piatti, pp 201,149,160, con centinaia di tavole a colori applicate a mano. Cofanetti editoriali rigidi. Stampa su carta azzurrina vergata a mano di Fabriano. Dorsi lievemente sbiaditi di colore. Arte e storia della medicina in un imponente corpus di miniature del Quattrocento che illustrano le cognizioni mediche dell’epoca. Note editoriali: Nino Amoretti tipografo, Cavalca per la composizione del testo (Bodoni 18 tondo e corsivo), Vaccari di Modena per gli impianti di fotoincisione, Sagdos di Milano per la stampa delle tavole, Torriani di Milano per la legatura.

Disponibile

Descrizione

Theatrum Sanitatis è uno dei titoli più affascinanti legati alla tradizione dei grandi libri di sanità medievali, opere nelle quali sapere medico, osservazione del corpo, regole di nutrizione e cultura figurativa si intrecciano in una forma insieme scientifica e visiva. Treccani ricorda che il Tacuinum sanitatis, denominazione tradizionale di questo filone testuale, deriva da un trattato medico redatto a Baghdad nell’XI secolo su iniziativa di Ibn Buṭlān e costruito intorno a consigli relativi a salute, nutrimento, umori ed equilibrio del corpo.

Il valore del Theatrum Sanitatis non è soltanto storico-medico, ma anche iconografico: il testo appartiene infatti a quella tradizione in cui la trattatistica sanitaria si accompagna a un ricchissimo apparato figurativo, capace di trasformare l’opera in una testimonianza preziosa della cultura materiale e visiva del Medioevo e del primo Rinascimento. La stessa scheda Libreria Mazzini presenta questa edizione come un imponente corpus di miniature del Quattrocento dedicate alle cognizioni mediche dell’epoca.