LETTERE EDITORIALI Roberto Bazlen

47,00 

Adelphi, 1968

Prima edizione, 1970. Nota di Sergio Solmi. Copertina editoriale in cartoncino flessibile, pp 146 (cm 13×20,5). 

Qualche nota dall’indice: Musil, Robbe-Grillet, Doderer, Gombrowicz, Jarry, Tomasi Di Lampedusa, Orabuena, Ray Bradbury, Jouve, Groddeck, Cage, McLuhan, ecc

Roberto Bazlen non pubblicò nulla durante la sua vita. Eppure si può dire che sempre la sua vita ha avuto a che fare con i libri, infaticabile scopritore e suggeritore di opere, di autori. Non è tanto che apprezzasse e consigliasse quei libri, ma che una vita così viva che un’intelligenza così bruciante, che una limpida vocazione sfociassero in quell’attività del consigliare libri. Bazlen aveva imparato da Chuang-tzu che il sapiente lascia il minimo di tracce: quei libri di cui parlava e che consigliava erano le sue tracce. Per il resto, ciò che ha scritto è tutto una sequenza di «note senza testo»: annotazioni leggere, acuminate, narrative o aforistiche o epistolari.

Disponibile