LA BIBBIA DI BORSO D’ESTE Riproduzione integrale in 2 volumi

850,00 

Banca Popolare di Bergamo e Poligrafiche Bolis, 1961-62

Riproduzione integrale promossa e curata da Giovanni Treccani degli Alfieri con documenti e studio storico-artistico di Adolfo Venturi. Opera in 2 volumi in folio (cm 41×32). Magnifica legatura editoriale, realizzata da Torriani, in pieno marocchino bordeaux; piatti riquadrati da cornice dorata, quelli anteriori con al centro grande medaglione metallico che riproduce le armi degli Este entro struttura architettonica cinta da ghirlanda di delfini; dorsi a 6 nervi, con titoli e stemma in oro; tagli superiori dorati; sguardie in seta moirée bordeaux con al centro armi Este impresse in oro; entrambi i volumi conservati in due custodie rivestite di panno bordeaux.

Sontuosa riproduzione integrale, dedicata dagli editori a Giovanni XXIII in occasione del suo ottantesimo compleanno, della celebre Bibbia commissionata da Borso d’Este (1413-1471) a una squadra di artisti diretti da Taddeo Crivelli e Franco dei Russi, e compiuta tra il 1455 e il 1461. Ogni pagina della Bibbia è decorata da un’elegante cornice di girali e altri ornamenti finemente miniati, con il testo organizzato su due colonne. L’opera è formata da due volumi di grande formato (in-folio) con oltre mille miniature distribuite su 604 carte in pergamena miniate su entrambe le facciate, per un totale di 1.202 pagine. Le miniature restituiscono un’immagine chiara della fantasia e dell’eleganza di Taddeo Crivelli e dei suoi collaboratori, oltre che della loro fantasia, con uno stile che è già moderno e rinascimantale, ma che rimane comunque impregnato di gusto gotico cortese. Le architetture, scorciate in prospettiva, diventano così teatro di incontri dal sapore quasi fiabesco, combattimenti, scene sacre che esprimono pienamente il gusto della corte ferrarese per le opere raffinate ed eleganti, oltre che la cultura del libro che si era diffusa negli ambienti intellettuali estensi.

Il duca Borso d’Este aveva incaricato espressamente Taddeo Crivelli e Franco dei Russi della realizzazione degli apparati illustrativi del prezioso manoscritto, e all’infuori di Giorgio d’Alemagna gli altri collaboratori erano stati ingaggiati dai due responsabili dell’impresa, che assume dunque i contorni di un intenso lavoro corale, durato peraltro diverso tempo: ci vollero infatti sei anni, dal 1455 al 1461, per portare a termine la Bibbia di Borso d’Este.

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Descrizione

La Bibbia di Borso d’Este è uno dei massimi capolavori della miniatura rinascimentale italiana. Conservata oggi presso la Biblioteca Estense Universitaria di Modena, si tratta di un manoscritto in due volumi su pergamena, per un totale di 1.202 pagine miniate, realizzato tra il 1455 e il 1461 da una squadra di artisti guidata da Taddeo Crivelli e Franco dei Russi, con la scrittura affidata a Pietro Paolo Marone. La ricchezza decorativa delle sue cornici, delle miniature, degli emblemi estensi, delle piante e degli animali ne fa una delle opere più celebri della cultura figurativa di corte del Quattrocento.

Commissionata da Borso d’Este, l’opera fu concepita non soltanto come libro sacro, ma come manifestazione visibile di magnificenza politica, culturale e dinastica. Il Ministero della Cultura sottolinea infatti il carattere eccezionale dell’impresa, realizzata in circa sei anni e arricchita da oro, pigmenti preziosi, pergamena finemente lavorata e un apparato illustrativo straordinario per ampiezza e qualità.