Descrizione
E’ uno dei primi resoconti diretti della prigionia nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Sofia Kossak, scrittrice polacca e fervente cattolica, vi fu internata nel 1943. Il testo (pubblicato originariamente in polacco nel 1946 col titolo Z otchłani, “Dall’abisso”) descrive il lager femminile. Sofia Kossak fu tra i fondatori di Żegota, l’organizzazione clandestina polacca che salvò migliaia di ebrei durante l’occupazione nazista. Nonostante le sue posizioni cattoliche conservatrici e persino alcuni scritti precedenti critici verso l’ebraismo, rischiò la vita per salvare gli ebrei polacchi, venendo per questo riconosciuta come Giusta tra le Nazioni allo Yad Vashem. A differenza dei resoconti più analitici o politici, la Kossak punta su una narrazione cruda ma venata di spiritualità, concentrandosi sulla solidarietà tra donne e sulla lotta per mantenere la dignità umana in condizioni disumane. Il libro uscì quasi contemporaneamente con la prima edizione di Se questo è un uomo di Primo Levi, ma mentre Levi faticava a trovare lettori, il libro della Kossak ebbe una circolazione diversa grazie alla sua forte impronta cattolica.







