OPERIS MINERALIS – TRACTATUS DE MEDICINA UNIVERSALI SIRE AURO POTABILI VERO

1.350,00 

Johan Rudolph Glaubero

Joannem Janssonium, 1657

Legatura originale in pergamena, (cm 15×9,5), parte mancante sul dorso, frontespizio con annotazioni manoscritte. Qualche foro di tarlo solo sul retro del piatto e sulle prime pagine. Il volume contiene l’opera completa divisa in tre parti di Operis Mineralis e in aggiunta Tractatus de Medicina Universali.  Operis Mineralis, Ubi docetur separation auri è silicibus, arena, argillâ, aliisque fossilibus per salis spiritum, quae alias eliquari nequeunt. Item panacea sive Medicina Universalis antimonialis, ejusque usus. Inventa & pubicata in gratam Studiosorum artis Chymicae. Amsterdam, Johannes Janssonium, 1657. Rara seconda edizione latina dell’opera sui minerali in generale e in particolare, contenente descrizioni di metodi e procedure antichi e nuovi. Parte Prima, pp 67; Parte Seconda, pp 57; Parte Terza, pp 110. 

Tractatus de Medicina Universali, sive auro potabili vero, hoc est, Accurata Descriptio Verae Medicinae Universalis, ejusque admirabilis efficaciae & virtutis, quas in Vegetabilia, Animalia & Mineralia exercet.

Amsterdam Janssonium, 1658. Prima edizione latina., pp 75. Quest’opera si basa sull’edizione del 1646, circa l’oro potabile. L’intenzione di Glauber è quella di creare una medicina universale che abbia effetti universali in tutti e tre i regni della natura, attraverso l’uso dei minerali in ambito alchemico quando crede di poter trovare ‘la tintura’.

Johann Rudolph Glauber (1604-1670), alchimista e chimico nato a Vienna ma che visse principalmente ad Amsterdam dopo il 1640. La prima edizione fu pubblicata in tedesco nel 1651. L’editore Janssonium pubblicò ad Amsterdam edizioni sia in tedesco originale che in traduzione latina negli anni 1651-1656.                                                                                                                                              

Rarissima edizione latina del 1658, la prima nella sua forma definitiva del trattato di Glauber sull’oro potabile. Scrisse su questo argomento in tedesco nel 1646 e Janssonium ne pubblicò una traduzione latina nel 1651, ma il suo attuale trattato è solitamente considerato un’opera a sé stante. Janssonium ne pubblicò le prime edizioni in tedesco e nell’attuale latino, entrambe nel 1657. Glauber in seguito lo incluse nella sua Opera chymica (Francoforte 1658) e in altre raccolte. Egli crede, secondo la vera tradizione alchemica, di poter trovare e creare una medicina universale a base di salnitro e oro. Samuel Hahnemann riprese l’uso medicinale dell’oro intorno al 1800 nella sua omeopatia, dove è tuttora utilizzato, sebbene in polvere anziché in forma liquida. Glauber, pur condividendo molte delle superstiziose credenze alchemiche del suo tempo, fu in grado di arricchìre la chimica tecnica con importanti scoperte, tra cui quelle relative alla produzione del salnitro, alla fabbricazione del vetro, alla tintura e alla produzione di aceto e liquori. Glauber dedicò molto lavoro allo studio dell’utilizzo chimico delle materie prime, ed è stato definito il primo chimico tecnico.

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