L’ALEPH Jorge Luis Borges

195,00 

Feltrinelli, 1959

Prima edizione, 1959. Collana Biblioteca di letteratura, diretta da Giorgio Bassani, I Classici Moderni 5. Tela rigida editoriale con sovracopertina illustrata da una incisione di Josè Guadalupe Posada, grafica e impaginazione di Albe Steiner (bollino di libreria applicato sul retro della sopracopertina), pp 290. Traduzione dallo spagnolo di Francesco Tentori Montalto. Minime mancanze e lieve ingiallimento sui margini della sovracopertina.

Descrizione

L’Aleph di Jorge Luis Borges è uno dei testi più celebri della letteratura del Novecento e una delle opere che hanno consolidato la fama internazionale dello scrittore argentino. Britannica ricorda infatti che tra i suoi libri diventati classici della letteratura mondiale figura proprio The Aleph del 1949, accanto a Ficciones.

Il racconto che dà il titolo al volume è costruito intorno a una delle immagini più potenti dell’immaginario borgesiano: l’Aleph, un punto dello spazio che contiene simultaneamente tutti gli altri punti dell’universo. Le sintesi critiche dedicate al testo sottolineano come il racconto affronti temi centrali nell’opera di Borges, tra cui l’infinito, i limiti della percezione, la memoria e l’insufficienza del linguaggio di fronte alla totalità del reale.