COMMENTARI DELLA VITA E DELLE OPERE COREODRAMMATICHE DI SALVATORE VIGANO’ E DELLA COREOGRAFIA E DE’ COREPEI

755,00

Carlo Ritorni Reggiano

Tipografia Guglielmini e Redaelli, 1838 – Milano

Prima edizione, Milano, Tipografia Guglielmini e Redaelli, 1838. Cartonato d’epoca con fregi tipografici a cornice. Fine incisione in rame su antiporta e altra su frontespizio, raffiguranti Viganò. Tiratura di 500 copie destinata al pubblico, numerate con numero progressivo (copia n. 133). Lieve brunitura sul dorso causata dalla luce e lievi segni del tempo sui piatti. All’interno pagine intonse mai aperte, pp 413. Ballerino e coreografo (Napoli 1769 – Milano 1821). Figlio del ballerino e coreografo Onorato (1739-1811) e della ballerina Maria Ester Boccherini (sorella del compositore L. Boccherini), debuttò adolescente a Roma e nel 1788 danzò a Madrid, dove conobbe e sposò la ballerina Maria Medina, sua partner in numerose tournées in tutta Europa. Dopo l’esordio come coreografo nel 1793, fu a Vienna (1793-1803), dove allestì numerosi balletti (il più celebre fu Le creature di Prometeo, musica di L. van Beethoven, 1801). Tornato in Italia nel 1804, fu alla Scala (1812-21), dove dette vita ad alcune delle sue creazioni più fortunate. Ideatore del cosiddetto coreodramma, fu il primo a intuire le potenzialità drammatiche dell’arte coreutica.

 

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