Descrizione
Cancroregina di Tommaso Landolfi è uno dei testi più singolari del fantastico italiano del Novecento. Treccani lo definisce un “racconto lungo” e un “capolavoro del fantastico italiano”, ricordando che fu pubblicato per la prima volta in rivista nel 1949 e poi in volume nel 1950 da Vallecchi.
Il libro mette in scena un viaggio interplanetario che si trasforma progressivamente in esperienza mentale, deriva esistenziale e riflessione sulla follia. La lettura critica proposta da Treccani insiste proprio su questo punto: Cancroregina non è soltanto un resoconto di viaggio nello spazio, ma anche un racconto sulla perdita di equilibrio, sulla prigionia e sul naufragio dell’io. La stessa scheda Libreria Mazzini riassume efficacemente il nucleo del testo come il viaggio fantascientifico di un protagonista che, a bordo dell’astronave Cancroregina, arriva ad amare la vita proprio quando la sua si fa disperata.
Uno degli elementi più forti dell’opera è il linguaggio: la scheda di Libreria Mazzini sottolinea come Landolfi unisca termini desueti e parole inventate, costruendo una prosa travolgente e fortemente personale. Questo tratto stilistico è parte essenziale del fascino di Cancroregina, che resta ancora oggi un testo di riferimento per chi si interessa alla narrativa fantastica, alla scrittura sperimentale e alla letteratura italiana del secondo Novecento








